Lo volete capire che è tempo di fare i Padri !

Cari uomini,

ma avete capito che è tempo di tornare a fare i Padri! Non gli eroi, i santi, gli immortali ma i Padri.

Ma vi guardate intorno ? Siamo dentro una mutazione antropologica che è sconcertante. Arriva un bambino in una famiglia e detta la sua legge, creando una idolatria di nuovi piccoli dei. A loro non si riesce a dire di no in nessun modo.

Qualche sera fa ero in pizzeria con amici, altre famiglie con bambini coetanei dei miei. Nell’attesa della pizza i bambini iniziano a giocare al celeberrimo gioco dell’ acchiaparella. immaginate sette bambini tra gli 8 e i 10 anni che nell’intero ristorante si nascondono sotto i tavoli di altri poveri commensali e corrono e scappano tra camerieri incazzati e gente che entra ed esce dal ristorante. Ebbene ho seguito tutta la scena fin dall’inizio, quello che mi ha lasciato senza parole, è che nessuno dei padri presenti si è accorto di quello che stava succedendo, di più sebbene gli schiamazzi e la gente arrabiata, nessuno si è alzato a contenere, fermare e riportare i bambini al tavolo. Nessuno!

Ho atteso pochi minuti e mi sono alzato DA SOLO per richiamare i bambini e riportarli in uno spazio “confinato” di gioco appositamente attrezzato dentro la sala ristorante. Non mi ritengo l’educatore perfetto, anzi continuo a confrontarmi e ad interrogarmi, ma sono consapevole che se i limiti non li metto io ai miei figli, chi lo deve fare?

Il senso della rinuncia e del sacrificio sono stati per la mia generazione, gli ingredienti per crescere sani nella vita, nel’amore, nelle relazioni, nel lavoro. Sono stati i capisaldi per affrontare tutte le prove che inesorabilmente il quotidiano ci mette davanti.

Oggi rinuncia e sacrificio non sono socialmente più riconoscibili, apprezzati. E per noi Padri, dare il senso del LIMITE è diventata una missione impossibile. Senza porre ARGINI cresciamo generazioni che vivono, come scrive il Professore Massimo Recalcati :” con un senso del godimento permanente” e continua : ” spegnendo ogni desiderio”. Basta guardare tanti adulti che affrontano la vita in questo modo!

E tutti gli studiosi di scienze sociali, di ogni scuola, sono concordi nell’affermare che il risultato di questa mancanza di desiderio e passione sta generando una depressione, apatia giovanile mai così diffusa come in questo momento storico. Anche se va detto chiaramente che non è solo questa la fotografia dei giovani di oggi.

Ma di chi è il compito, se non dei Padri, quello di dare una TESTIMONIANZA nello scoprire passioni, talenti, bizzarie dei propri figli, dei ragazzi ?

E’ tempo di essere adulti, di essere Uomini.


One comment

  1. Alessandro Ricci
    4 Marzo 2018 at 16:15

    Si Luigi siamo d’accordo, ma non è che ci vuole tanta, troppa fatica per combattere contro una “società liquida”, per uscire da “vite di scarto”? Tu stesso ti sei sentito solo a dover affermare le comuni regole di convivenza civile. Siamo un epoca che corre troppo velocemente e sembra mettere ogni cosa in discussione, siamo in ricerca di nuovi equilibrio con la necessità di affermare in maniera autorevole ruoli, competenze e responsabilità.

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