La Bussola

Perchè le competenze non fanno la differenza.

20171111_175900

 

Le competenze non fanno la differenza.

di Luigi Pietroluongo.

Nessuno si illuda!

In una comunità educativa le competenze degli operatori  e le loro abilità educative sono necessarie, soprattutto se sono in formazione permanente, ma non sono sufficienti a rispondere in pieno al mandato educativo che, anche per legge, dobbiamo avere.

Le competenze, sempre aggiornate, ci consentono di maneggiare con disinvoltura gli strumenti con cui fare il nostro lavoro : la relazione significativa e il progetto educativo.

Ma nella vita di comunità, come del resto in qualsiasi altro lavoro, sono molti i momenti in cui bisogna superare ostacoli, stanchezze, frustrazioni, fatiche. Nel nostro lavoro ogni giorno viviamo la gestione del conflitto con gli adolescenti. Gli operatori sanno bene che l’adolescenza è tipicamente un momento in cui si genera il conflitto eppure non sono pochi i colleghi che entrano ” nelle paludi” e si immobilizzano.

Le competenze in quel caso non bastano anzi al contrario possono essere addirittura una zavorra per tirarci ancora più giù. Per esempio quando nella nostra mente girano pensieri della serie  :” ma come, dopo aver tanto studiato non riesco nemmeno a risolvere questa situazione “ , ” ma io non ho studiato per questo”, etc…  tutti rigorosamente pensieri distruttivi.

E’ così che si crea finalmente l’occasione per alzare lo sguardo, iniziare a guardare un orizzonte di senso, interrogarsi su le ragioni profonde del nostro fare. Il quotidiano con i suoi ritmi veloci ci fa guardare sempre in basso, ci fa perdere i motivi originari per cui abbiamo scelto un certo corso di studi o proprio quel lavoro.

E’ il momento di chiedersi : ma quali sono i miei valori, i miei principi ispiratori ? E come e dove li faccio crescere ?

Nelle difficoltà del quotidiano, nei contrasti con i ragazzi, con i colleghi, nella trappola della routine di tutti i giorni e in queste tempeste che bisogna avere una bussola per orientarsi.

E allora la prossima volta che mi capiterà di selezionare un collega prima dei certificati di carta, gli farò quelle domande che lasciano sempre un pò interdetti, della serie …

ma tu della tua vita sei il protagonista o una comparsa ? quante volte nella vita ti è capitato di dire : ti amo, perdonami, ti ho perdonato e grazie ?

 

 


One comment

  1. Michelangelo Montesano CANCELLARA
    12 Novembre 2017 at 8:58

    Come sempre inviti a riflessioni provocatorie.
    Complimenti.

    Reply

Lascia un commento